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Aftercooler A Fascio Tubiero Aria/Acqua

Scambiatori di calore di qualità per aria compressa e gas

Serie CWA

Portata: 2,7-633,3 m3/min

Raffreddatori finali aria/acqua

Per raffreddare l’aria compressa in modo semplice ed efficace si possono utilizzare gli aftercooler a fascio tubiero raffreddati ad acqua. Lo scambiatore in controcorrente consente di ridurre la temperatura dell’aria compressa alle condizioni richieste, ottimizzando il processo a valle. È il caso, ad esempio, degli essiccatori ad adsorbimento: prediligono temperature in ingresso moderate ottenibili con il CWA. La temperatura dell’aria ottenuta è di poco superiore alla temperatura dell’acqua. Il raffreddamento dell'aria compressa, che nella maggior parte dei casi è umida, porta alla formazione di condensa, che può essere separata da un separatore di condensa installato all'uscita dello scambiatore di calore. I separatori inclusi nei raffreddatori finali fino al modello CWA350 hanno un corpo in alluminio e una cartuccia a ciclone e sono dotati di uno scarico automatico della condensa controllato da galleggiante. I separatori dal modello A450 in poi hanno un corpo in acciaio al carbonio e un separatore a ciclone con scarico manuale. Eventuali riduzioni per il collegamento all’impianto dell’aria compressa sono disponibili in opzione.

Condizioni di progetto

  • Temperatura massima aria compressa in ingresso: 200°C

  • Pressione massima aria compressa: 16 barg

  • Temperatura massima ingresso acqua: 90°C

  • Pressione massima acqua: 10 bar

  • Temperatura ambientale minima: 1°C

Principio Di Funzionamento

Nello scambiatore, il flusso di aria compressa passa attraverso i tubi di acciaio inossidabile immersi nell’ acqua fredda, lato mantello. Il flusso dell’acqua fredda procede prevalentemente in controcorrente e viene deviato dai diaframmi utilizzati per aumentare il coefficiente di scambio termico. Tutta la gamma CWA, grazie ad un adeguato dimensionamento di ogni scambiatore, presenta limitate perdite di carico lato aria compressa, ed allo stesso tempo ottime prestazioni termiche. Il separatore ciclonico, installato all’uscita del fascio tubiero, imprime un moto vorticoso che separa la condensa dall’aria compressa, convogliandola per gravità verso lo scaricatore.